GE HealthCare avvia la prima linea di produzione di scanner TC in Francia, installando l'unità di debutto presso l'ospedale di Montargis

GE HealthCare ha ufficialmente avviato la prima linea di produzione di scanner medicali presso lo stabilimento Buc di Yvelines, in Francia, il 1° ottobre 2024. Questa mossa strategica rafforza l'impegno dell'azienda a produrre “in Europa per l'Europa”, garantendo un servizio migliore e tempi di risposta più rapidi per i clienti europei. Il primo scanner assemblato in questo stabilimento, il Revolution Maxima CT scanner, è stato installato presso il dipartimento di emergenza del Centro Ospedaliero di Montargis (CHAM) nel Loiret, segnando un passo significativo verso soluzioni sanitarie sostenibili.
Lo scanner Revolution Maxima, noto per fornire immagini 3D di alta qualità di organi e tessuti, è essenziale per diagnosticare una serie di patologie in modo rapido e non invasivo. Assemblando questi scanner in Francia, GE HealthCare riduce le complessità logistiche e le emissioni di anidride carbonica, ottenendo una riduzione dell'84% delle emissioni legate al trasporto grazie all'utilizzo di opzioni di spedizione localizzate, tra cui il treno e la consegna via terra.
“Adattare la nostra catena di fornitura con la produzione locale ci permette di rispondere in modo più efficace alle esigenze dell'assistenza sanitaria, riducendo al minimo l'impatto ambientale”, ha dichiarato Jean-Philippe Bousquel, General Manager, Imaging, International di GE HealthCare. “La Francia gioca un ruolo fondamentale nella nostra crescita, grazie alle nostre partnership con centri di ricerca, medici e PMI, e siamo orgogliosi di espandere la nostra presenza a Buc”. Il dipartimento di emergenza del CHAM, che gestisce oltre 60.000 visite di pazienti all'anno, ha utilizzato il nuovo scanner Revolution Maxima CT per migliorare la velocità diagnostica. Con il 40% dei casi di emergenza che richiedono la diagnostica per immagini, questo scanner migliorerà la gestione dei pazienti, garantendo cure più rapide e precise. “Il pronto soccorso è una parte vitale del nostro sistema sanitario e disporre di strumenti diagnostici all'avanguardia ci permette di fornire la migliore assistenza possibile”, ha dichiarato Jean-Luc Davigo, CEO di CHAM.
